Chiedere l'autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche e assimilate

Chiedere l'autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche e assimilate

Chiunque attiva scarichi di acque reflue domestiche, assimilate, industriali o produttive deve chiedere l'autorizzazione allo scarico (Decreto legislativo 03/04/2006, n. 152, art. 124). Tutti coloro che effettuano scarichi di acque reflue devono quindi essere in possesso dell’autorizzazione, salvo che detti scarichi siano allacciati alla pubblica fognatura.

La disciplina amministrativa degli scarichi è fissata in base alle caratteristiche delle acque reflue scaricate. Il Comune è l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche e a esse assimilate, con recapito in sub-irrigazione o in acque superficiali (al di fuori della pubblica fognatura). L’autorizzazione allo scarico deve essere sempre riferita a un impianto fognario approvato con pratica edilizia depositata presso l’ente.

Le autorizzazioni allo scarico di acque reflue urbane, acque reflue industriali, acque reflue meteoriche di dilavamento, recapitanti al di fuori della pubblica fognatura, rientrano invece nell'ambito del procedimento di autorizzazione unica ambientale (AUA), di competenza del SUAP e della Città metropolitana o Provincia. In questi casi il richiedente presenta richiesta di autorizzazione allo scarico nell'ambito del procedimento AUA, da attivare attraverso il portale unico SUAP.

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Ultimo aggiornamento: 21/12/2020 15:11.36